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Ecografia Scrotale o Testicolare con Color Doppler

Ecografia Scrotale o Testicolare con Color Doppler

Ecografia scrotale/testicoli nella diagnosi dei tumori

L’ecografia scrotale ha una sensibilità molto prossima al 100% nell’identificare la presenza di un tumore del testicolo. Ciò significa che praticamente nessun tumore sfugge alla ecografia scrotale se eseguita adeguatamente e con color doppler

Un aspetto fondamentale è stabilire quali siano le lesioni benigne e quali siano quelle maligne in modo da evitare orchiectomie (asportazione chirurgica del testicolo) non necessarie.

L’utilizzo del doppler scrotale ha un ruolo importantissimo in quanto consente di distinguere le lesioni ipervascolarizzate che sono generalmente neoplastiche da quelle non vascolarizzate che improbabilmente sono di natura neoplastica.

Inoltre è in grado di diagnosticare la causa del dolore del testicolo che può essere imputabile a torsioni, oppure patologie di carattere cistico o infiammatorio come per esempio le orchiti e le epididimiti.

Essendo lo scroto un organo superficiale, l’ecografia consente poteri di risoluzione elevatissimi, perché si possono utilizzare sonde ecografiche ad alta frequenza che consentono una visione migliore.

Per tali motivi è indispensabile utilizzare l’ecografia nella valutazione di qualsiasi sintomatologia che si presenti a livello dei testicoli.

Cisti testicolare semplice in paziente con Dolore Testicolare Cronico

Ecografia scrotale/testicoli nella diagnosi del varicocele

Un ruolo fondamentale dell’andrologo/urologo è quello di diagnosticare il varicocele servendosi dell’ecografia scrotale/testicolare.

Il varicocele è definito come una anormale dilatazione del plesso pampiniforme, una sorta di gomitolo di vene che si collocano sopra i testicoli.
Colpisce all’incirca il 15% della popolazione generale e fino al 40% degli uomini con diagnosi di ipoferitiltà o infertilità.
Questa patologia veniva rilevata con la visita di leva, almeno nei casi più gravi e eclatanti perché nella visita di leva non veniva eseguita un’ecografia scrotale.
Ora è importante che gli uomini si rechino spontaneamente dall’ andrologo urologo per fare si che questa patologia venga diagnosticata prima che possa compromettere la fertilità.

All’ecografia con scala di grigi il varicocele appare come presenza di multiple vene serpiginose di varie dimensioni, ma comunque larghe più di 2-3 millimetri che sono meglio visualizzate superiormente o lateralmente al testicolo.
I varicoceli di grosse dimensioni possono estendersi anche posteriormente e inferiormente al testicolo.
Le dimensioni delle vene solitamente aumentano in caso di posizione eretta o in caso di manovra di valsalva (manovra che si fa quando si tossisce o starnutisce o durante la defecazione).

Attualmente l’ecografia con Color Doppler è la modalità di imaging di scelta per la rilevazione del varicocele.
Per ottenere un’adeguata valutazione del reflusso venoso nelle vene spermatiche/plesso pampiniforme l’ecografia dovrebbe essere eseguita nella posizione supina e eretta, con e senza utilizzo della manovra di Valsalva.
La diagnosi si ottiene osservando un reflusso prolungato che dovrebbe durare almeno 2 secondi.

Sono state riportate innumerevoli classificazioni per stabilire il grado di varicocele.
Stabilire il grado preciso di varicocele è molto importante perché è il dato con la principale implicazione prognostica, ovvero in base a quale grado attribuiamo al varicocele da 1 a 5 possiamo prevedere se l’intervento chirurgico potrà migliorare o meno la fertilità.

Il varicocele è una patologia estremamente soggetta a sovradiagnosi e sovratrattamento.
Che cosa significa:

  • sovradiagnosi: vengono riscontrati da mani inesperte varicoceli che non ci sono, oppure a quelli che ci sono viene attribuita una classificazione peggiore.
  • sovratrattamento: vengono trattati varicoceli che non andrebbero trattati, ma semplicemente osservati nel tempo

Forme meno marcate invece richiedono l’ecografia scrotale che è in grado di valutare l’eventuale dilatazione delle vene, ma soprattutto se ci sia o meno un reflusso di sangue proveniente dalla vena renale sinistra che porta con sé sostanze tossiche che poi vanno a collocare a livello dei testicoli alterando la spermatogenesi, ovvero al capacità di produrre spermatozoi.

Trauma Scrotale/Testicolare

Le lesioni del testicolo possono derivare sia da trauma penetrante sia da trauma contusivo.
Se la tunica albuginea è intatta allora è possibile eseguire un management conservativo, mentre un intervento chirurgico immediato è necessario in caso rottura della tonaca albuginea.
L’ecografia scrotale è sempre la metodica di immagine di prima linea per valutare l’integrità dell’albuginea.
La valutazione con ecocolordoppler consente di valutare anche eventuali danni ischemici.

Esiti di trauma al testicolo con evidenza di linea di frattura a tutto spessore del Parenchima Testicolare

Torsione del funicolo spermatico

La torsione del funicolo spermatico è una causa comune di dolore testicolare acuto e il ritardo nell’esplorazione chirurgica può causare un danno irreversibile.
La torsione testicolare intravaginale è associata alla deformità di Bell Clapper oppure a un lungo mesorchio.
L’ecografia con scala di grigi combinata con il Color Doppler o Pulsed Doppler è il metodo di scelta per stabilire la diagnosi di torsione del testicolo.
L’assenza di flusso ematico è considerata diagnostica di ischemia.
Invece la presenza di segnale di flusso ematico associata a sintomi fortemente deponenti per torsione possono indicare una torsione parziale del funicolo.

Orchiti, Epididimiti e Orchiepididimiti

la causa più comune di dolore scrotale è l’epididimite batterica, che viene trattata con successo tramite antibiotici.
Nelle epididimiti acute l’infiammazione dell’epididimo è immediatamente evidente tramite un aumento nel segnale del color Doppler associato a un incremento volumetrico dell’epididimo stesso.
L’aspetto principale del dolore testicolare/scrotale acuto è sempre fondamentalmente la distinzione tra una torsione testicolare e un’infiammazione del testicolo, dell’epididimo o di entrambi.
L’ecografia è uno strumento in grado di differenziare con certezza questo tipo di patologie.
Il solo esame obiettivo (la visita medica) è poco utile e non può essere l’unico strumento del medico, dal momento che abbiamo al giorno d’oggi a disposizione l’ecografo che consente in modo totalmente non invasivo e rapidamente la diagnosi differenziale.
Tramite l’ecografia con scala di grigi osserveremo innanzitutto un epididimo ingrandito con interessamento in primo luogo della coda dell’epididimo stesso.
Può essere presente anche una separazione degli strati della parete scrotale causata da edema infiammatorio e un idrocele reattivo.
Con il tempo possono anche comparire numerosi setti.
A livello dell’ilo testicolare che è spesso oggetto di infezione possono comparire aree focali iperecogene che possono simulare un tumore.