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Disfunzione erettile dopo Chirurgia per tumore prostatico

07 Dicembre, 2020 / Scritto da: dott. Alberto Gritti / Categoria: Senza categoria

DISFUNZIONE ERETTILE DOPO CHIRURGIA PER TUMORE PROSTATICO

La chirurgia per il tumore della prostata è caratterizzata da 4  tipi di problemi (sequele) conseguenti all’intervento chirurgico.

  • Disfunzione erettile
  • Incontinenza
  • Orgasmo Secco
  • Infertilità

Prendiamo in esame queste problematiche una per una.

La DISFUNZIONE ERETTILE conseguente a chirurgia per tumore prostatico sia essa a cielo aperto, laparoscopica o robotica è una condizione della quale il paziente deve essere ampiamente informato.

Sono piuttosto comuni cause medico legali (con esito sfavorevole per il medico) intentate a urologi e andrologi che hanno eseguito interventi chirurgici sulla prostata senza avere eseguito un colloquio preventivo esteso e approfondito col paziente sulle sequele di questi interventi.

Innanzitutto intendiamoci sul termine. Il termine sequele è diverso dal termine complicanze, perché complicanza indica qualcosa che può accadere come conseguenza di un intervento, mentre sequela indica ciò che sicuramente accade dopo un intervento.

Il paziente deve essere conscio del fatto che dopo un intervento chirurgico per tumore della prostata si sveglierà con disfunzione erettile.

In altrI campi della medicina accade spesso che siano altri pazienti operati a testimoniare la propria esperienza presso parenti e amici magari a loro volta in procinto di effettuare un’operazione, dicendo “da quando ho fatto questo intervento sto meglio” oppure “questa procedura non ha risolto il problema”.

In ambito Uro-Andrologico questo non accade! Nessun paziente dichiarerà mai di essere diventato impotente o incontinente in seguito a un intervento chirurgico, per ragioni che non serve chiarire.

PERCHE’ DOPO CHIRURGIA PER TUMORE PROSTATICO SI VERIFICA DISFUNZIONE ERETTILE?

La problematica della disfunzione erettile si verifica perché la chirurgica prostatica provoca lesioni a livello dei “neurovascular bundles” ovvero delle strutture neurovascolari che corrono ai lati della prostata. La chirurgia nerve sparing ambisce alla conservazione di queste strutture, tuttavia ciò avviene in teoria, ma in pratica è impossibile condurre un intervento senza provocare lesioni ai neurovascular bundles.

In proposito è stato recentemente condotto uno studio clinico coordinato includente 14 ospedali.
I risultati hanno messo in luce risultati analoghi tra prostatectomia radicale open (a cielo aperto) e robotica in termini di danni alla continenza e alla funzione erettile.
In particolare a 12 mesi dopo Prostatectomia Robotica il 70% dei pazienti circa sono impotenti, nel caso di prostatectomia a cielo aperto il dato è di 74%.

QUALI SONO I MEZZI PER TATTARE UNA DISFUNZIONE ERETTILE CONSEGUENTE A CHIRURGIA PER TUMORE DELLA PROSTATA

La stragrande maggioranza dei pazienti che effettuano chirurgia prostatica anche nerve sparing soffriranno in una qualche misura di disfunzione erettile.

Le terapia sono le seguenti:

  • Utilizzo di farmaci inibitori delle 5 fosfodiesterasi: questi farmaci in maniera prevalente vengono presi prima dei rapporti. Questi farmaci difficilmente funzionano in pazienti che sono stati sottoposti a chirurgia per tumore prostatico. E’ fondamentale trovare il farmaco più adeguato per il paziente, tenendo anche in considerazione il fatto che essi possono presentare effetti collaterali.
    Tra questi i più comuni sono cefalea, rossore, dispepsia, congestione nasale, capogiri, nausea, vampate di calore, disturbi della vista e cianopsia.
  • Utilizzo di Alprostadil per iniezione intracavernosa diretta. Questo farmaco viene iniettato nei corpi cavernosi 5-10 minuti prima dei rapporti. In questo caso è necessario effettuare un training presso l’Andrologo per stabilire il corretto dosaggio a seconda del paziente e per insegnare al paziente come auto effettuarsi le iniezioni all’interno del pene.
  • Onde D’Urto A Bassa Intensità (LISWT)
  • PROTESI PENIENA: molto spesso la metodica più adeguata per chi si è sottoposto a chirurgia di tumore della prostata.

 

 

 

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07 Dicembre, 2020 / Scritto da: dott. Alberto Gritti / Categoria: Senza categoria

DISFUNZIONE ERETTILE DOPO CHIRURGIA PER TUMORE PROSTATICO

La chirurgia per il tumore della prostata è caratterizzata da 4  tipi di problemi (sequele) conseguenti all’intervento chirurgico.

  • Disfunzione erettile
  • Incontinenza
  • Orgasmo Secco
  • Infertilità

Prendiamo in esame queste problematiche una per una.

La DISFUNZIONE ERETTILE conseguente a chirurgia per tumore prostatico sia essa a cielo aperto, laparoscopica o robotica è una condizione della quale il paziente deve essere ampiamente informato.

Sono piuttosto comuni cause medico legali (con esito sfavorevole per il medico) intentate a urologi e andrologi che hanno eseguito interventi chirurgici sulla prostata senza avere eseguito un colloquio preventivo esteso e approfondito col paziente sulle sequele di questi interventi.

Innanzitutto intendiamoci sul termine. Il termine sequele è diverso dal termine complicanze, perché complicanza indica qualcosa che può accadere come conseguenza di un intervento, mentre sequela indica ciò che sicuramente accade dopo un intervento.

Il paziente deve essere conscio del fatto che dopo un intervento chirurgico per tumore della prostata si sveglierà con disfunzione erettile.

In altrI campi della medicina accade spesso che siano altri pazienti operati a testimoniare la propria esperienza presso parenti e amici magari a loro volta in procinto di effettuare un’operazione, dicendo “da quando ho fatto questo intervento sto meglio” oppure “questa procedura non ha risolto il problema”.

In ambito Uro-Andrologico questo non accade! Nessun paziente dichiarerà mai di essere diventato impotente o incontinente in seguito a un intervento chirurgico, per ragioni che non serve chiarire.

PERCHE’ DOPO CHIRURGIA PER TUMORE PROSTATICO SI VERIFICA DISFUNZIONE ERETTILE?

La problematica della disfunzione erettile si verifica perché la chirurgica prostatica provoca lesioni a livello dei “neurovascular bundles” ovvero delle strutture neurovascolari che corrono ai lati della prostata. La chirurgia nerve sparing ambisce alla conservazione di queste strutture, tuttavia ciò avviene in teoria, ma in pratica è impossibile condurre un intervento senza provocare lesioni ai neurovascular bundles.

In proposito è stato recentemente condotto uno studio clinico coordinato includente 14 ospedali.
I risultati hanno messo in luce risultati analoghi tra prostatectomia radicale open (a cielo aperto) e robotica in termini di danni alla continenza e alla funzione erettile.
In particolare a 12 mesi dopo Prostatectomia Robotica il 70% dei pazienti circa sono impotenti, nel caso di prostatectomia a cielo aperto il dato è di 74%.

QUALI SONO I MEZZI PER TATTARE UNA DISFUNZIONE ERETTILE CONSEGUENTE A CHIRURGIA PER TUMORE DELLA PROSTATA

La stragrande maggioranza dei pazienti che effettuano chirurgia prostatica anche nerve sparing soffriranno in una qualche misura di disfunzione erettile.

Le terapia sono le seguenti:

  • Utilizzo di farmaci inibitori delle 5 fosfodiesterasi: questi farmaci in maniera prevalente vengono presi prima dei rapporti. Questi farmaci difficilmente funzionano in pazienti che sono stati sottoposti a chirurgia per tumore prostatico. E’ fondamentale trovare il farmaco più adeguato per il paziente, tenendo anche in considerazione il fatto che essi possono presentare effetti collaterali.
    Tra questi i più comuni sono cefalea, rossore, dispepsia, congestione nasale, capogiri, nausea, vampate di calore, disturbi della vista e cianopsia.
  • Utilizzo di Alprostadil per iniezione intracavernosa diretta. Questo farmaco viene iniettato nei corpi cavernosi 5-10 minuti prima dei rapporti. In questo caso è necessario effettuare un training presso l’Andrologo per stabilire il corretto dosaggio a seconda del paziente e per insegnare al paziente come auto effettuarsi le iniezioni all’interno del pene.
  • Onde D’Urto A Bassa Intensità (LISWT)
  • PROTESI PENIENA: molto spesso la metodica più adeguata per chi si è sottoposto a chirurgia di tumore della prostata.

 

 

 

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